{"id":248,"date":"2022-02-07T12:43:00","date_gmt":"2022-02-07T12:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/w2e-fisioterapiareha.rrulb.com\/blog-fisioterapia\/?p=248"},"modified":"2024-05-31T08:33:44","modified_gmt":"2024-05-31T08:33:44","slug":"artrosi-all-anca-protesi-e-riabilitazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/artrosi-all-anca-protesi-e-riabilitazione\/","title":{"rendered":"Artrosi all\u2019anca: protesi e riabilitazione"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;artrosi \u00e8 una&nbsp;<strong>malattia degenerativa<\/strong>&nbsp;che colpisce le articolazioni nel loro complesso, partendo dalla cartilagine. \u00c8 la patologia osteoarticolare pi\u00f9 diffusa, che genera lesioni progressive che colpiscono l\u2019osso subcondrale e la membrana sinoviale, ma anche la muscolatura e i legamenti circostanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;artrosi<\/strong>, chiamata anche&nbsp;<strong>osteoartrosi<\/strong>, si sviluppa statisticamente a partire&nbsp;<strong>dai quarant&#8217;anni d\u2019et\u00e0<\/strong>&nbsp;e ha un picco dai settant&#8217;anni in poi. Le articolazioni pi\u00f9 colpite dall&#8217;artrosi sono la colonna vertebrale, le anche, le ginocchia e i pollici.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito vediamo in dettaglio quali sono i sintomi, le cause e i rimedi a questa patologia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sintomi dell&#8217;artrosi<\/h2>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 l&#8217;artrosi pu\u00f2 interessare diversi distretti corporei,&nbsp;<strong>i sintomi sono variabili<\/strong>&nbsp;e possono essere sia lievi che altamente invalidanti. I sintomi pi\u00f9 comuni sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>dolore<\/li>\n\n\n\n<li>rumori articolari<\/li>\n\n\n\n<li>rigidit\u00e0 articolar<\/li>\n\n\n\n<li>versamento articolare<\/li>\n\n\n\n<li>deformazione locale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Per esempio, a livello dell&#8217;anca si pu\u00f2 manifestare\u00a0<strong>mal di schiena<\/strong>\u00a0(spesso confuso con un dolore a livello della sciatica) difficolt\u00e0 nel cammino, sensazione di instabilit\u00e0 locale.<br><br>Man mano che la cartilagine si consuma, le ossa dell&#8217;articolazione iniziano a sfregare direttamente tra loro generando\u00a0<strong>dolore a livello dell&#8217;anca e dell&#8217;arto inferiore<\/strong>: il dolore pu\u00f2 presentarsi pi\u00f9 forte al risveglio e diminuire durante la giornata con il movimento.<br><br>D&#8217;altro canto un&#8217;attivit\u00e0 improvvisa ed intensa pu\u00f2 fare tramutare il\u00a0<strong>dolore<\/strong>\u00a0da sordo e graduale ad\u00a0<strong>acuto e improvviso<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cause dell&#8217;artrosi<\/h2>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>causa scatenante<\/strong>&nbsp;dell&#8217;artrosi non \u00e8 ben chiara, ma sicuramente \u00e8 riconducibile a diversi fattori. Hanno la loro influenza fattori quali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l&#8217;et\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>un&#8217;alterazione dell&#8217;equilibrio articolare<\/li>\n\n\n\n<li>una cattiva postura<\/li>\n\n\n\n<li>debolezza della muscolatura e dei legamenti<\/li>\n\n\n\n<li>familiarit\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>peso eccessivo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>A livello radiografico<\/strong>, nella lastra, sono evidenti il restringimento dello spazio tra i capi articolari, l&#8217;erosione delle ossa con presenza di geodi e osteofiti, e spesso anche un eccesso di liquidi nelle articolazioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Rimedi dell&#8217;artrosi<\/h2>\n\n\n\n<p>Il primo passo da fare in presenza di dolore articolare \u00e8 sicuramente quello di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/studi-medici\/\">consultare un medico<\/a>&nbsp;(ortopedico, fisiatra o reumatologo) in modo da stabilire&nbsp;<strong>se il dolore \u00e8 di natura artrosica<\/strong>. Il medico potrebbe quindi ritenere necessaria una&nbsp;<strong>radiografia<\/strong>&nbsp;attraverso la quale pu\u00f2 stabilire il tipo di artrosi: l&#8217;artrosi pu\u00f2 essere infatti primaria o secondaria ad un&#8217;altra patologia.<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di artrosi, il trattamento pi\u00f9 efficace nelle fasi iniziali della patologia \u00e8 la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/trattamenti-manuali\/riabilitazione-ortopedica\/\">riabilitazione ortopedica<\/a>, eventualmente affiancata da elettromedicali, farmaci anti infiammatori e\/o infiltrazioni intrarticolari. Attraverso una serie di&nbsp;<strong>esercizi mirati<\/strong>&nbsp;e sotto l&#8217;attenta guida del fisioterapista si pu\u00f2 infatti&nbsp;<strong>rallentare la progressione dell&#8217;artrosi<\/strong>, lavorando sul range di movimento articolare e sulla resistenza. Modificare il proprio stile di vita con&nbsp;<strong>abitudini pi\u00f9 salutari<\/strong>, come il movimento e una corretta alimentazione, aiuta inoltre a diminuire la sintomatologia dolorosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Se l&#8217;artrosi \u00e8 gi\u00e0 in&nbsp;<strong>stato avanzato<\/strong>, una seconda opzione \u00e8 il&nbsp;<strong>trattamento chirurgico<\/strong>&nbsp;o in&nbsp;<strong>artroscopia<\/strong>&nbsp;o attraverso la sostituzione dell&#8217;articolazione (protesi). Per esempio, in caso di artrosi d&#8217;anca, coxartrosi, in stadio avanzato viene sostituita completamente l\u2019articolazione sia a livello dell\u2019acetabolo che della testa del femore.<\/p>\n\n\n\n<p>La testa della protesi d\u2019anca viene solitamente realizzata&nbsp;<strong>in ceramica o in metallo<\/strong>, mentre il cotile pu\u00f2 essere in ceramica o polietilene, resistente al logoramento dell\u2019attrito. Il&nbsp;<strong>decorso post-operatorio<\/strong>&nbsp;della protesi d\u2019anca con la riabilitazione varia&nbsp;<strong>dalle 8 alle 10 settimane<\/strong>, ma a 24 ore dall\u2019intervento il paziente viene messo in piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione l\u2019artrosi \u00e8 un&nbsp;<strong>processo degenerativo<\/strong>&nbsp;che riguarda molte articolazioni del corpo. Intervenire in maniera precoce con la&nbsp;<strong>fisioterapia<\/strong>&nbsp;d\u00e0 ottimi risultati in termini di dolore e rallentamento della patologia. La&nbsp;<strong>protesi<\/strong>, in sostituzione dell\u2019intera articolazione, \u00e8 la soluzione ultima che d\u00e0 in ogni caso ottimi risultati&nbsp;<strong>se affiancata dalla riabilitazione costante<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;artrosi \u00e8 una&nbsp;malattia degenerativa&nbsp;che colpisce le articolazioni nel loro complesso, partendo dalla cartilagine. \u00c8 la patologia osteoarticolare pi\u00f9 diffusa, che genera lesioni progressive che colpiscono l\u2019osso subcondrale e la membrana sinoviale, ma anche la muscolatura e i legamenti circostanti. L&#8217;artrosi, chiamata anche&nbsp;osteoartrosi, si sviluppa statisticamente a partire&nbsp;dai quarant&#8217;anni d\u2019et\u00e0&nbsp;e ha un picco dai settant&#8217;anni in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":246,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"slim_seo":{"title":"Artrosi anca: cause e rimedi con riabilitazione o protesi","description":"Come contrastare l\u2019artrosi o osteoartrosi con la riabilitazione ortopedica o con una protesi. 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