{"id":255,"date":"2022-03-10T13:04:00","date_gmt":"2022-03-10T13:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/w2e-fisioterapiareha.rrulb.com\/blog-fisioterapia\/?p=255"},"modified":"2024-05-31T08:31:31","modified_gmt":"2024-05-31T08:31:31","slug":"fisioterapia-e-riabilitazione-dopo-un-intervento-di-protesi-al-ginocchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/fisioterapia-e-riabilitazione-dopo-un-intervento-di-protesi-al-ginocchio\/","title":{"rendered":"Fisioterapia e riabilitazione dopo un intervento di protesi al ginocchio"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La protesi al ginocchio: scopriamo cos\u2019\u00e8<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fisioterapia-protesi-ginocchio-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-257\" srcset=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fisioterapia-protesi-ginocchio-2.jpg 1000w, https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fisioterapia-protesi-ginocchio-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fisioterapia-protesi-ginocchio-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fisioterapia-protesi-ginocchio-2-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>protesi al ginocchio<\/strong>&nbsp;\u00e8 la soluzione di elezione quando l&#8217;articolarit\u00e0 fra l&#8217;estremit\u00e0 inferiore del femore e l&#8217;estremit\u00e0 superiore della tibia viene compromessa, di solito in presenza di un&#8217;artrosi di grado severo. Con un intervento specifico, il medico ortopedico sostituisce l\u2019intera articolazione, o parte di essa, con due componenti a base di lega di titanio, che hanno una parte centrale in polietilene per permetterne lo scivolamento.<br><br>Con l\u2019applicazione della protesi, si mira a ripristinare una certa mobilit\u00e0 articolare e alleviare la sensazione dolorosa, che caratterizza le lesioni gravi del ginocchio.<br><br>Ci sono diversi casi in cui la protesi al ginocchio risulta necessaria, come:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la\u00a0<strong>condizione artrosica avanzata<\/strong>, in cui la cartilagine del ginocchio si deteriora irreparabilmente e le superfici articolari non riescono pi\u00f9 a scorrere liberamente, di conseguenza la mobilit\u00e0 \u00e8 palesemente ridotta.<\/li>\n\n\n\n<li>un\u00a0<strong>trauma<\/strong>, spesso il ginocchio, all\u2019origine in perfette condizioni, subisce un trauma che obbliga il paziente a sottoporsi all\u2019operazione per l\u2019inserimento della protesi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>malattie reumatiche<\/strong>, ovvero quelle malattie infiammatorie croniche il cui target sono principalmente le articolazioni, ossa e muscoli.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L&#8217;intervento di protesi al ginocchio \u00e8 invasivo e richiede una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/trattamenti-manuali\/riabilitazione-ortopedica\/\">riabilitazione appropriata<\/a>, ma i risultati sono pi\u00f9 che confortanti. Inoltre, le ricerche nel campo della tecnologia medica stanno perseguendo un triplice obiettivo: allungare la durata delle protesi, migliorare le tecniche d&#8217;impianto e ridurre l&#8217;invasivit\u00e0 dell&#8217;intervento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La struttura anatomica del ginocchio<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fisioterapia-protesi-ginocchio-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-258\" srcset=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fisioterapia-protesi-ginocchio-3.jpg 1000w, https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fisioterapia-protesi-ginocchio-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fisioterapia-protesi-ginocchio-3-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fisioterapia-protesi-ginocchio-3-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Prima di parlare nel dettaglio della protesi al ginocchio, della sua durata e dell\u2019importanza delle fasi della&nbsp;<strong>riabilitazione<\/strong>&nbsp;e nello specifico della&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/chi-siamo\/fisioterapisti-studi-medici\/\">fisioterapia<\/a>, vogliamo prima introdurvi l&#8217;anatomia del ginocchio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ginocchio \u00e8 un\u2019articolazione relativamente semplice e si forma dall\u2019unione di 3 segmenti ossei (la parte finale del femore, la parte iniziale della tibia e la rotula) e di conseguenza da tre articolazioni la femoro-tibiale mediale, la femoro-tibiale laterale e la femoro-rotulea. Il ginocchio \u00e8 un&#8217;articolazione sinoviale: costituite da una capsula articolare e da cartilagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Le&nbsp;<strong>strutture ossee<\/strong>, sopra citate, permettono al ginocchio di eseguire due movimenti, la flessione\/estensione e una piccola rotazione, possibile solo quando il ginocchio \u00e8 flesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri elementi estremamente importanti nell\u2019articolazione del ginocchio sono i legamenti e i tendini. Ad esempio nella parte anteriore della tibia si trova il tendine rotuleo, che ingloba la rotula, e lateralmente si trovano i legamenti collaterali. Inoltre, all\u2019interno del ginocchio troviamo i legamenti crociati che servono a stabilizzare il ginocchio durante la flessione e l\u2019estensione e infine i menischi, interno ed esterno, che hanno la funzione di cuscinetto, perch\u00e9 proteggono l\u2019intera articolazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In quali casi \u00e8 necessaria la protesi al ginocchio<\/h2>\n\n\n\n<p>Solitamente ci si rivolge a un medico ortopedico nel caso in cui si lamenta un dolore al ginocchio. Il medico sottoporr\u00e0 il soggetto ad un\u2019accurata anamnesi e ad un\u2019attenta valutazione del ginocchio.<br><br>Dopo aver raccolto le adeguate informazioni, l\u2019esperto proceder\u00e0 con la prescrizione di esami analitici che lo aiuteranno a comprendere il problema e a riflettere sulle decisioni da prendere.<br><br>Tra gli esami che si eseguono con pi\u00f9 frequenza ci sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>la Radiografia RX<\/strong>, necessaria per poter studiare le strutture articolari del ginocchio.<\/li>\n\n\n\n<li>la\u00a0<strong>risonanza magnetica<\/strong>, utile per analizzare meglio la condizione dei tessuti molli che compongono il ginocchio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Una volta che il medico ha tutte le informazioni e gli esami necessari pu\u00f2 prendere una decisione. Nel caso in cui dovesse scegliere di intervenire sar\u00e0 anche in grado di decidere qual \u00e8 la protesi adatta.<br><br>Principalmente esistono due tipi di protesi, la protesi totale del ginocchio, che prevede la sostituzione dell\u2019intera articolazione, e la protesi monocompartimentale, che sostituisce solo una parte dell\u2019articolazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto dura una protesi al ginocchio<\/h2>\n\n\n\n<p>Pur essendo un intervento molto invasivo e il recupero post operatorio molto lungo e impegnativo, la protesi ha una durata media massima di 20 anni, nei soggetti pi\u00f9 giovani ha addirittura una durata minore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il paziente giovane deve essere quindi consapevole che dopo un primo intervento sar\u00e0 costretto a subirne un altro, di&nbsp;<strong>riprotesizzazione<\/strong>. Per queste ragioni nei pi\u00f9 giovani, prima di procedere con il primo intervento, vi \u00e8 la frequente scelta di rimandare l\u2019operazione, attraverso un trattamento conservativo specifico e mirato di riabilitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario, per gli anziani la scelta \u00e8 diversa, perch\u00e9 la situazione del paziente potrebbe peggiorare con molta pi\u00f9 velocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa fare prima dell\u2019intervento al ginocchio<\/h2>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>post-operatorio<\/strong>&nbsp;ha sicuramente la sua importanza ma anche il periodo che intercorre tra l\u2019ultima visita e l&#8217;intervento \u00e8 fondamentale.<br><br>Ecco alcuni consigli che potrebbero tornarti utili per arrivare preparato (fisicamente) all\u2019operazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Prima dell&#8217;intervento \u00e8 utile iniziare la fisioterapia per il controllo del dolore e per una muscolatura tonica.<\/li>\n\n\n\n<li>Esegui esercizi di allungamento muscolare.<\/li>\n\n\n\n<li>Rinforza gli arti superiori e il tronco. In un primo momento, dopo l\u2019intervento, dovrai utilizzare le stampelle o il deambulatore, quindi per affrontare al meglio questo periodo allena le braccia per poterti sorreggere pi\u00f9 facilmente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La procedura di riabilitazione dopo la protesi al ginocchio<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019intervento \u00e8 concluso ed \u00e8 arrivato il momento di recuperare l\u2019uso del ginocchio. Di seguito ecco le fasi che, solitamente, vengono seguite per la riabilitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>prima fase<\/strong>, definita anche fase iniziale, \u00e8 quella che intercorre nel periodo che va dal giorno dell\u2019intervento fino al settimo giorno dopo l\u2019intervento. Gli obiettivi principali di questa fase sono la rielasticizzazione muscolare, l&#8217;educazione ai passaggi posturali, il recupero del range di movimento (ROM) sia attivo che passivo, il rinforzo muscolare e infine l\u2019impostazione dello schema del passo. Il paziente si pu\u00f2 alzare dal letto, con assistenza, gi\u00e0 il primo giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>seconda fase<\/strong>, definita anche fase intermedia, \u00e8 quella che va dai sette ai quattordici giorni dopo l\u2019intervento. Gli obiettivi che si vogliono raggiungere in questa fase prevedono il prosieguo della mobilizzazione, il recupero completo del range di movimento, l\u2019inizio del lavoro attivo sulla cyclette, il miglioramento del passo, con il supporto delle stampelle, e l\u2019impostazione dell\u2019esecuzione delle scale.<\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>terza e ultima fase<\/strong>, conosciuta anche come fase finale, \u00e8 quella che va da uno\/tre mesi dopo l\u2019intervento. Gli obiettivi che si vogliono raggiungere in questa fase sono la camminata senza stampella e la ripresa delle attivit\u00e0 di vita quotidiana, compreso il guidare l&#8217;auto, grazie ad esercizi di rinforzo muscolare e agli esercizi per il miglioramento dell\u2019equilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel prossimo paragrafo andiamo a vedere dettagliatamente le singole fasi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le fasi del percorso fisioterapico dopo la protesi al ginocchio<\/h2>\n\n\n\n<p>Come accennato, ogni fase prevede specifici obiettivi che il paziente, con l\u2019aiuto del&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/trattamenti-manuali\/riabilitazione-ortopedica\/\">fisioterapista<\/a>, deve raggiungere per poter riprendere il completo uso del ginocchio.<br><br>Andiamo a vedere nel dettaglio i singoli obiettivi delle fasi elencate nel paragrafo precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella fase iniziale (0-7 giorni dopo l\u2019intervento) tra gli obiettivi da raggiungere ci sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la\u00a0<strong>riduzione del dolore<\/strong>\u00a0che prevede la somministrazione di farmaci per alleviare il dolore percepito dal paziente. In alcuni casi paziente pu\u00f2 alzarsi con l&#8217;aiuto del fisioterapista.<\/li>\n\n\n\n<li>la\u00a0<strong>rielasticizzazione muscolare<\/strong>\u00a0che viene eseguita o dal fisioterapista o attraverso il Kinetek e permette di muovere il ginocchio fino a 90 gradi di flessione e alla completa estensione.<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019<strong>educazione ai passaggi posturali<\/strong>\u00a0che prevede l\u2019insegnamento dei movimenti che il paziente pu\u00f2 effettuare in autonomia, come ad esempio spostarsi nel letto o posizionarsi sulla carrozzina.<\/li>\n\n\n\n<li>il\u00a0<strong>recupero del ROM<\/strong>\u00a0o anche range di movimento, prevede l\u2019applicazione di alcuni esercizi che il fisioterapista dar\u00e0 al paziente.<\/li>\n\n\n\n<li>il\u00a0<strong>rinforzo muscolare<\/strong>\u00a0che ha lo scopo di lavorare su tutti i muscoli dell\u2019arto inferiore, dalla caviglia fino ad arrivare all\u2019anca.<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019<strong>impostazione dello schema del passo<\/strong>\u00a0che ha l\u2019obiettivo di impostare il cammino con le stampelle o il deambulatore. In questa fase il paziente, per non forzare troppo il peso sul ginocchio, dovr\u00e0 scaricare il peso sulle braccia.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nella&nbsp;<strong>fase intermedia<\/strong>&nbsp;(7-14 giorni dopo l\u2019intervento) tra gli obiettivi da raggiungere ricordiamo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il\u00a0<strong>lavoro attivo su cyclette<\/strong>\u00a0ha lo scopo di far recuperare la flessione del ginocchio al paziente (fino almeno ai 120\u00b0).<\/li>\n\n\n\n<li>il\u00a0<strong>miglioramento dello schema del passo<\/strong>, in questo caso, in base ai progressi del paziente, il fisioterapista pu\u00f2 decidere di impostare un cammino a passo crociato, ovvero simile a quello di una camminata fisiologica.<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019<strong>impostazione dell\u2019esecuzione delle scale<\/strong>, in questa fase il fisioterapista spiega al paziente come eseguire il meccanismo per salire e scendere le scale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Infine, nell\u2019ultima fase (1-3 mesi dopo l\u2019intervento) gli obiettivi da raggiungere sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u2019<strong>impostazione del cammino senza stampelle<\/strong>, in questa fase il paziente \u00e8 pronto per eliminare l&#8217;ausilio e muoversi pi\u00f9 autonomamente.<\/li>\n\n\n\n<li>gli\u00a0<strong>esercizi di rinforzo muscolare<\/strong>\u00a0continuano anche a distanza di parecchi giorni dall\u2019intervento, con la differenza che saranno pi\u00f9 complessi ed eseguiti con carichi maggiori.<\/li>\n\n\n\n<li>il\u00a0<strong>miglioramento dell\u2019equilibrio<\/strong>, in questa fase sono previsti esercizi di equilibrio come ad esempio stare su una gamba sola o camminare sulle punte.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Vogliamo precisare che il protocollo fisioterapico che il fisioterapista sceglie per il paziente \u00e8 soggettivo e personalizzato per le specifiche esigenze. Affidati sempre a dei professionisti, vieni a scoprire il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/trattamenti-manuali\/riabilitazione-ortopedica\/\">centro di fisioterapia di Reha Group<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Prospettive di recupero dopo la protesi al ginocchio<\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo un intervento di protesi al ginocchio, in media i tempi di&nbsp;<strong>recupero prevedono<\/strong>&nbsp;un periodo di&nbsp;<strong>3 mesi<\/strong>. Ovviamente il tutto dipende dallo stato di salute generale del paziente e da quanto il paziente abbia eseguito tutti gli esercizi che il fisioterapista gli ha assegnato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante specificare che per tornare a svolgere alcune attivit\u00e0, che ti elencheremo di seguito, i tempi potrebbero variare. Ad esempio per tornare alla guida il tempo stimato \u00e8 di 4\/6 settimane dall\u2019operazione, per tornare a lavoro il tempo previsto \u00e8 di 6\/12 settimane:, se la professione prevede pochi sforzi, la ripresa lavorativa pu\u00f2 avvenire anche prima. Infine, per tornare a praticare sport \u00e8 ideale richiedere sempre un consulto al fisioterapista di fiducia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La protesi al ginocchio: scopriamo cos\u2019\u00e8 La&nbsp;protesi al ginocchio&nbsp;\u00e8 la soluzione di elezione quando l&#8217;articolarit\u00e0 fra l&#8217;estremit\u00e0 inferiore del femore e l&#8217;estremit\u00e0 superiore della tibia viene compromessa, di solito in presenza di un&#8217;artrosi di grado severo. 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