{"id":260,"date":"2022-03-24T13:05:00","date_gmt":"2022-03-24T13:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/w2e-fisioterapiareha.rrulb.com\/blog-fisioterapia\/?p=260"},"modified":"2024-06-21T13:03:30","modified_gmt":"2024-06-21T13:03:30","slug":"ernia-al-disco-sintomi-cure-e-protesi-discali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/ernia-al-disco-sintomi-cure-e-protesi-discali\/","title":{"rendered":"Ernia al disco: sintomi, cure e protesi discali"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019<strong>ernia al disco<\/strong>&nbsp;\u00e8 una patologia che colpisce tantissime persone e porta chi ne soffre ad accusare forti dolori e a volte, nei casi pi\u00f9 gravi, problemi motori. Una delle soluzioni pi\u00f9 efficaci per contrastare il problema dell\u2019ernia discale \u00e8 quello di sottoporsi ad un intervento chirurgico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel seguente articolo vogliamo trattare pi\u00f9 da vicino questa patologia, nel dettaglio andremo a vedere che cos\u2019\u00e8 l\u2019ernia al disco, quali sono i pi\u00f9 comuni campanelli d\u2019allarme, quali sono le possibili cure e cosa c\u2019\u00e8 da sapere sulle protesi discali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ernia al disco: che cos\u2019\u00e8<\/h2>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>disco intervertebrale<\/strong>&nbsp;\u00e8 composto da due parti: l\u2019<strong>anulus fibrosus<\/strong>&nbsp;ovvero la parte esterna che circonda il&nbsp;<strong>nucleo polposo<\/strong>, quest&#8217;ultimo costituito da una sostanza gelatinosa. La struttura fibrocartilaginea del disco intervertebrale, funge da articolazione fra i corpi vertebrali tramite placche cartilaginee. Il disco ha tre funzioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la funzione di ammortizzatore, perch\u00e9 riduce lo stress dovuto alla forza di gravit\u00e0 e assorbe gli urti a cui spesso la colonna vertebrale \u00e8 soggetta, come quando ad esempio si cammina, si corre o si subiscono traumi di vario genere;<\/li>\n\n\n\n<li>la funzione di distanziare le vertebre in modo da dare spazio alle radici nervose che originano dal canale vertebrale;<\/li>\n\n\n\n<li>la funzione di armonizzare i movimenti della colonna tra loro.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il ruolo principale del disco intervertebrale \u00e8 quindi quello di assorbire i carichi di compressione ai quali \u00e8 soggetta la colonna vertebrale, \u00e8 possibile distinguere tre tipi di carichi, vediamoli di seguito:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il peso del segmento corporeo sovrastante;<\/li>\n\n\n\n<li>la contrazione muscolare, indispensabile per permettere all&#8217;individuo di mantenere l\u2019equilibrio necessario;<\/li>\n\n\n\n<li>il peso di oggetti sollevati o trasportati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il disco intervertebrale ha un comportamento viscoelastico poich\u00e9 si pu\u00f2 dire che reagisce come una struttura flessibile quando \u00e8 sottoposta a carichi limitati e diventa rigida, quando \u00e8 sottoposta a carichi particolarmente pesanti. Le pressioni che incidono sul disco intervertebrale sono quindi di diversa natura e dipendono dal tipo di attivit\u00e0 che l\u2019individuo svolge. Il malfunzionamento di anche solo uno dei processi fisiologici alla base del disco intervertebrale porta all\u2019insorgere di diversi problemi tra cui, uno dei pi\u00f9 frequenti e invalidanti, \u00e8 l\u2019<strong>ernia al disco<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quindi cosa si intende quando parliamo di ernia al disco? Cerchiamo di capire che cos\u2019\u00e8 questa patologia che in molti casi obbliga il paziente a sottoporsi ad un intervento chirurgico.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ernia del disco prevede la fuoriuscita del&nbsp;<strong>nucleo polposo<\/strong>&nbsp;dall&#8217;<strong>anello fibroso<\/strong>&nbsp;del disco intervertebrale: a seconda del livello in cui si manifesta l&#8217;ernia e delle strutture che comprime, pu\u00f2 comparire dolore radicolare o nei casi pi\u00f9 gravi disturbi motori. La patologia in questione \u00e8 in molti casi la diretta conseguenza dell&#8217;invecchiamento dei tessuti (le ernie si manifestano maggiormente tra i 30 e i 50 anni), di un forte trauma o di traumi ripetuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito andiamo a comprendere nel dettaglio quali sono i sintomi che destano sospetto e che portano spesso il medico a svolgere un\u2019anamnesi approfondita.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quali sono i sintomi che destano sospetto<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ernia-al-disco-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-262\" srcset=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ernia-al-disco-2.jpg 1000w, https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ernia-al-disco-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ernia-al-disco-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ernia-al-disco-2-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante precisare che non sempre l\u2019ernia al disco presenta dei sintomi, anzi in alcuni casi i pazienti presentano&nbsp;<strong>ernie al disco asintomatiche<\/strong>, che non provocano nessun tipo di dolore o disagio al paziente che ne \u00e8 affetto.<br><br>Sono per\u00f2 altrettanti altri i casi in cui l\u2019insorgenza di alcuni sintomi porta il paziente a rivolgersi al medico per richiedere un consulto.<br><br>La diagnosi da ernia del disco si basa su un\u2019attenta raccolta dei dati anamnestici, su test neurodinamici specifici e infine sugli esami strumentali.<br><br>Tra gli esami strumentali raccomandati per constatare un&#8217;ernia discale vi \u00e8:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la\u00a0<strong>risonanza magnetica<\/strong>, consigliata perch\u00e9 \u00e8 un esame non invasivo e che permette di visualizzare meglio i tessuti molli ed eventuali lesioni. La diagnostica per immagini con risonanza \u00e8 consigliata solitamente dopo 4 settimane abbondanti di\u00a0<strong>trattamento conservativo<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>la\u00a0<strong>TC<\/strong>\u00a0\u00e8 consigliata solo nei casi in cui la risonanza magnetica abbia delle controindicazioni per il paziente e non pu\u00f2 essere effettuata. Anche se la TC mostra in maniera pi\u00f9 chiara le strutture osteo-cartilaginee, questo esame sottopone il paziente ad un\u2019elevata dose di radiazioni e risulta essere un esame pi\u00f9 invasivo della risonanza magnetica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>A prescindere da quale siano le analisi cliniche o gli esami strumentali ai quali si ricorre per diagnosticare un\u2019ernia al disco, \u00e8 importante sapere che le ernie discali si possono classificare in&nbsp;<strong>lombari, cervicali e dorsali<\/strong>&nbsp;e che queste presentano sintomi diversi. Inoltre la sintomatologia pu\u00f2 variare a seconda della tipologia di ernia e del suo rapporto con le altre strutture nervose, legamentose ed ossee coinvolte.<\/p>\n\n\n\n<p>Le&nbsp;<strong>ernie al disco lombari<\/strong>&nbsp;potrebbero procurare la lombalgia o la sciatica (dolore che si estende su tutta la gamba) e spesso il dolore causato da questo tipo di ernia \u00e8 improvviso e alquanto violento. Il dolore delle ernie lombari si accentua anche se si tiene per troppo tempo la stessa postura, che sia in piedi o seduti, e spesso anche un\u2019azione come starnutire potrebbe accentuare la sensazione di dolore. Tra i sintomi ci potrebbero anche essere alterazioni della sensibilit\u00e0 (bruciore, intorpidimento, formicolii), difficolt\u00e0 nel movimento (difficolt\u00e0 nei movimenti di precisione, nel cammino o in caso gravi nella continenza).<\/p>\n\n\n\n<p>Le&nbsp;<strong>ernie al disco cervicali<\/strong>&nbsp;sono tra le meno frequenti. Il sintomo che si potrebbe riscontrare in caso di ernia cervicale \u00e8 il dolore al collo che spesso si estende lungo tutto il braccio. In molti casi il dolore \u00e8 talmente forte che questo tipo di ernia potrebbe compromettere lo svolgimento delle normali attivit\u00e0 quotidiane di chi ne soffre.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, vi \u00e8 l\u2019<strong>ernia al disco dorsale<\/strong>&nbsp;che si forma nel tratto intermedio della colonna vertebrale, nella zona costale. \u00c8 il caso pi\u00f9 raro di ernia, e tra i sintomi pi\u00f9 comuni che si potrebbero riscontrare si elencano dorsalgia, rigidit\u00e0, dolore toracico o sul fianco. In caso di ernie che siano particolarmente voluminose e impegnino il canale vertebrale, pu\u00f2 presentarsi diminuzione di forza agli arti inferiori, ritenzione urinaria e stipsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Compresi quali potrebbero essere i sintomi pi\u00f9 frequenti in caso di ernia al disco, andiamo di seguito ad approfondire quali potrebbero essere le possibili cure e i rimedi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">A quali cure \u00e8 possibile ricorrere per l\u2019ernia al disco<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ernia-al-disco-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-263\" srcset=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ernia-al-disco-3.jpg 1000w, https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ernia-al-disco-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ernia-al-disco-3-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ernia-al-disco-3-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Solo dopo un consulto medico, si pu\u00f2 capire con quale trattamento \u00e8 possibile intervenire per trovare un&nbsp;<strong>rimedio all\u2019ernia al disco<\/strong>. I trattamenti applicabili sono principalmente due,&nbsp;<strong>conservativo e chirurgico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>trattamento conservativo<\/strong>&nbsp;prevede l\u2019assunzione di farmaci specifici per il trattamento di ernia al disco, tra questi i pi\u00f9 comuni sono gli antidolorifici e i FANS, il riposo a letto, solo nei casi in cui il paziente ne percepisca la necessit\u00e0, la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/\">fisioterapia<\/a>&nbsp;e le trazioni. \u00c8 importante ricordare e raccomandare che nel caso in cui si decidesse di intervenire con un percorso di sedute di fisioterapia \u00e8 fondamentale affidarsi a professionisti del settore. Reha presenta un&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/chi-siamo\/fisioterapisti-studi-medici\/\">team di fisioterapisti<\/a>&nbsp;e medici pronti ad assisterti con un percorso adatto alle tue specifiche esigenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Il trattamento conservativo con la fisioterapia \u00e8 sempre la prima terapia scelta, a meno che la sintomatologia nervosa (parestesie, difficolt\u00e0 motorie, problemi di continenza sfinterica) non sia grave perch\u00e9 \u00e8 interessato il midollo. Questo perch\u00e9 il disco erniato \u00e8 costituito principalmente da acqua e, fuori dalla sua naturale sede intervertebrale, tende a seccarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo trattamento, sicuramente pi\u00f9 invasivo ma anche particolarmente confortante nella risoluzione del dolore da ernia al disco, \u00e8 l\u2019<strong>intervento chirurgico<\/strong>. L\u2019intervento in questione si basa sull\u2019asportazione dell\u2019ernia. L\u2019operazione pu\u00f2 essere standard, ovvero il medico chirurgo effettua un&#8217;incisione e procede con la visione diretta dell\u2019ernia, oppure pu\u00f2 essere effettuata con l\u2019ausilio di un endoscopio, in questo caso l\u2019incisione effettuata \u00e8 di dimensioni nettamente inferiori. Tra i due interventi il secondo \u00e8 quello meno invasivo e la scelta di optare per uno o per l\u2019altro dipende dal medico e dalle condizioni patologiche del paziente. Il\u00a0<strong>trattamento chirurgico dell\u2019ernia al disco<\/strong>\u00a0dipende da alcuni fattori, tra cui: durata dei sintomi superiore a sei settimane, fallimento della terapia farmacologica e del trattamento conservativo attuato in precedenza. Il trattamento chirurgico viene scelto come prima opzione solo nel caso in cui il paziente riscontri dolori invalidanti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Protesi discali: cosa c\u2019\u00e8 da sapere<\/h2>\n\n\n\n<p>Come abbiamo accennato nel precedente capitolo, tra i due trattamenti considerati idonei per la risoluzione del problema dell\u2019ernia al disco, l\u2019intervento chirurgico \u00e8 sicuramente quello pi\u00f9 invasivo e in molti casi anche quello pi\u00f9 risolutivo. Esistono diversi tipi di interventi per risolvere il problema di ernia al disco: principalmente si parla di artrodesi, quando si applica una fusione intervertebrale, e di artroplastica quando si inserisce una&nbsp;<strong>protesi discale<\/strong>. Generalmente si sottopongono a questa operazione i pazienti che presentano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la degenerazione del disco intervertebrale;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019instabilit\u00e0 del disco.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Visti i vantaggi dell&#8217;artroplastica e gli ottimi risultati raggiunti, l\u2019operazione pi\u00f9 eseguita \u00e8 la sostituzione del disco intervertebrale con una protesi che garantisce, anche dopo l\u2019operazione, non solo la giusta mobilit\u00e0 della colonna ma il mantenimento delle fisiologiche curve e del corretto distanziamento tra vertebre. L\u2019intervento permette al paziente di continuare a condurre una vita normale e tornare a praticare attivit\u00e0 che, a causa del problema di ernia al disco, aveva smesso di praticare.<br><br>Il periodo di ripresa post-intervento \u00e8 generalmente di 10 giorni e nella maggior parte dei casi, per una ripresa ottimale e un buon rafforzamento muscolare, il medico indica al paziente un&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/\">percorso fisioterapico<\/a>&nbsp;mirato.<br><br>Il paziente dovr\u00e0 evitare comunque sforzi e stress per la colonna nel periodo successivo all&#8217;intervento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ernia al disco&nbsp;\u00e8 una patologia che colpisce tantissime persone e porta chi ne soffre ad accusare forti dolori e a volte, nei casi pi\u00f9 gravi, problemi motori. Una delle soluzioni pi\u00f9 efficaci per contrastare il problema dell\u2019ernia discale \u00e8 quello di sottoporsi ad un intervento chirurgico. 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