{"id":317,"date":"2022-10-18T15:12:00","date_gmt":"2022-10-18T15:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/w2e-fisioterapiareha.rrulb.com\/blog-fisioterapia\/?p=317"},"modified":"2024-05-31T07:58:16","modified_gmt":"2024-05-31T07:58:16","slug":"benefici-del-bendaggio-elastocompressivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/blog-fisioterapia\/benefici-del-bendaggio-elastocompressivo\/","title":{"rendered":"I benefici del bendaggio elastocompressivo"},"content":{"rendered":"\n<p>Il bendaggio elastocompressivo \u00e8 l&#8217;applicazione, da parte di un operatore qualificato come un fisioterapista specializzato, di alcuni strati di bende su un segmento corporeo. Qual \u00e8 la funzione di queste bende?<br><br>Nel seguente articolo parleremo di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Cos\u2019\u00e8 il bendaggio elastocompressivo e qual \u00e8 la sua funzione<\/li>\n\n\n\n<li>La terapia compressiva<\/li>\n\n\n\n<li>Bendaggio elastocompressivo per linfedema<\/li>\n\n\n\n<li>Bendaggio elastocompressivo per il trattamento di ulcere<\/li>\n\n\n\n<li>I possibili effetti collaterali del bendaggio elastocompressivo<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il bendaggio elastocompressivo: cos&#8217;\u00e8 e qual \u00e8 la sua funzione<\/h2>\n\n\n\n<p>Per il Collegio Italiano di Flebologia, la terapia elasto compressiva \u00e8 basata sull&#8217;<strong>efficacia della pressione esercitata su di un arto<\/strong>&nbsp;(superiore o inferiore) da materiali di varia elasticit\u00e0 per&nbsp;<strong>prevenire e curare la malattia del sistema veno linfatico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo di questa terapia compressiva infatti \u00e8 dato dalla capacit\u00e0 delle bende di&nbsp;<strong>contrastare le pressioni intravenose patologiche<\/strong>. L&#8217;elastocompressione \u00e8 efficace per l&#8217;edema linfatico o l&#8217;ulcera da stasi ed \u00e8 la fondamentale terapia base per le patologie veno-linfatiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 50% della popolazione adulta \u00e8 affetta da insufficienza venosa cronica e le ulcere colpiscono dall&#8217; 1% al 3 % della popolazione anziana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Terapia compressiva<\/h2>\n\n\n\n<p>La terapia elastocompressiva per arto superiore e\/o inferiore si basa sull&#8217;azione combinata di tipo contenitivo e contemporaneamente compressivo. Nel bendaggio vengono applicati pi\u00f9 strati di bende. L&#8217;<strong>azione di contenzione<\/strong>&nbsp;\u00e8 l&#8217;azione della parte anelastica del bendaggio che si oppone alla dilatazione muscolare e supporta l\u2019azione di ritorno venoso.<\/p>\n\n\n\n<p>La funzione di compressione \u00e8 invece data dalla parte elastica che interessa gli strati pre e sottofasciali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il confezionamento del bendaggio va fatto da un&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/trattamenti-manuali\/bendaggio-elasto-compressivo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">professionista qualificato<\/a>&nbsp;per ottenere il miglior risultato, cio\u00e8 la riduzione della filtrazione capillare, l&#8217;incremento del drenaggio linfatico, il trasporto della linfa da punti congestionati a meno compresse e infine una forte riduzione del tessuto fibrosclerotico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 fondamentale la professionalit\u00e0 dell&#8217;operatore poich\u00e9 prima del bendaggio \u00e8 necessaria una valutazione attenta del paziente prima dell\u2019applicazione della&nbsp;<strong>elastocompressione<\/strong>: vanno considerate le comorbidit\u00e0 come patologie dermatologiche, insufficienza cardiaca o malattie infettive, la presenza di neuropatie, la misurazione dell\u2019indice caviglia-braccio (ABPI).<\/p>\n\n\n\n<p>Molti pazienti anziani hanno inoltre la pelle molto delicata e quindi, dopo la valutazione, il fisioterapista dovrebbe usare protezioni adeguate.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre il terapista deve sempre tenere presente quelle che sono le\u00a0<strong>controindicazioni del Bendaggio elastocompressivo<\/strong>: Arteriopatie severe, insufficienza cardiaca grave, intolleranza o allergia cutanea (da valutare di caso in caso), Infezioni batteriche locali acute.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/_img\/blog\/trattamento-bendaggio-elastocompressivo.jpg\" alt=\"applicazione bendaggio elastocompressivo\" title=\"benefiti bendaggio elastocompressivo arto inferiore\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bendaggio elastocompressivo per linfedema<\/h2>\n\n\n\n<p>Il termine&nbsp;<strong>edema<\/strong>&nbsp;va a definire una&nbsp;<strong>raccolta di liquido nel tessuto interstiziale extravascolare e extracellulare<\/strong>. Nel caso del&nbsp;<strong>linfedema<\/strong>&nbsp;si tratta di un gonfiore provocato dall&#8217;accumulo di linfa nei tessuti extravasali.<\/p>\n\n\n\n<p>I linfedemi sono classificati in primitivi, se non hanno una causa definita, o secondari, legati alle conseguenze di altre patologie.<br>In ambito oncologico il linfedema pu\u00f2 interessare il braccio in caso di mastectomia o gli arti inferiori per tumori ginecologici, urologici, intestinali.<br>La terapia per il linfedema primitivo e secondario \u00e8 il linfodrenaggio, un massaggio finalizzato a favorire il drenaggio del liquido, e il bendaggio elastocompressivo per arti inferiori o superiori, quindi braccio o gamba.<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 il linfedema ha come caratteristica precipua una componente fluida ma anche una proteica, tende a cronicizzarsi ed \u00e8 quindi importante intervenire tempestivamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso di edema linfatico, il bendaggio \u00e8 costituito dall\u2019applicazione di diversi strati di bende, fino ad un massimo di 4: un primo strato \u00e8 di una protezione per la pelle, poi l&#8217;operatore applica un sotto-bendaggio e poi la benda elastica. Questo tipo di\u00a0<strong>bendaggio elastocompressivo per linfedema<\/strong>\u00a0permette una compressione dell\u2019arto interessato provocando un aumento della velocit\u00e0 di circolazione della linfa e del sangue e realizzando cos\u00ec la riduzione dell\u2019edema. Va tenuto almeno 12\/24 ore ed il suo risultato dipende molto anche dalla capacit\u00e0 del fisioterapista che lo ha applicato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bendaggio elastocompressivo per il trattamento di ulcere<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;ulcera da stasi \u00e8 un&#8217;ulcera venosa che si manifesta come una&nbsp;<strong>lesione della pelle causata dalla circolazione sanguigna patologicamente alterata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel caso di ulcere<\/strong>&nbsp;il bendaggio pu\u00f2 essere un&nbsp;<strong>bendaggio elastocompressivo o un bendaggio contenitivo<\/strong>. Il primo viene scelto nei pazienti imponibili o allettati e ha una prevalenza di materiale elastico: questo tipo di terapia avvolge l&#8217;arto coinvolto e determina una pressione costante anche in assenza di movimento da parte del paziente e inoltre accomoder\u00e0 l&#8217;espansione muscolare in caso di lavoro attivo. Il&nbsp;<strong>bendaggio elasto contenitivo<\/strong>&nbsp;viene invece preferito in caso di pazienti collaboranti e attivi in cui la terapia serve a non fare espandere ulteriormente il braccio o la gamba. Inoltre le bende leggermente elastiche servono a dare una amplificazione che la forza della pompa muscolare ha sul ritorno venoso e linfatico.<\/p>\n\n\n\n<p>In entrambi i casi il bendaggio crea una pressione esterna al sistema circolatorio del paziente che controbilancia le pressioni patologiche all&#8217;interno delle vene. Questo effetto terra \u00e8 dato dalla capacit\u00e0 del bendaggio di ridurre il calibro delle vene e il reflusso patologico, diminuire il sovraccarico delle valvole, ridurre l&#8217;edema interstiziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bendaggio va tenuto da alcune ore ad alcuni giorni, a seconda della tipologia delle bende e della applicazione, ed \u00e8 operatore dipendente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Effetti collaterali Bendaggio elastocompressivo<\/h2>\n\n\n\n<p>Come sottolineato pi\u00f9 volte in questo articolo, la terapia tramite elastocompressione \u00e8 il metodo pi\u00f9 efficace per contrastare il linfedema e l&#8217;ulcera venosa. Tutti dipende per\u00f2 dalla&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.fisioterapiareha.it\/trattamenti-manuali\/bendaggio-elasto-compressivo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">capacit\u00e0 del fisioterapista o dell&#8217;operatore specializzato<\/a>&nbsp;di confezionare un buon bendaggio,&nbsp;<strong>adeguato al paziente e alla sua problematica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli effetti collaterali pi\u00f9 comuni che possono insorgere dopo un bendaggio elastocompressivo di arto inferiore o di arto superiore, sono tipicamente il dolore provocato dalla benda stessa, l&#8217;ischemizzazione dell&#8217;area interessata (mancato afflusso di sangue), allergie cutanee date dalla benda o dalla mancata traspirazione, decubiti (piaghe da contatto prolungato), infezioni, arteriopatie (riduzione dell&#8217;afflusso di sangue a livello arterioso), lesioni della pelle coinvolta.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tale motivo il bendaggio va anche controllato con frequenza in modo da garantire che rimanga sempre in loco con la funzione compressiva stabilita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il bendaggio elastocompressivo \u00e8 l&#8217;applicazione, da parte di un operatore qualificato come un fisioterapista specializzato, di alcuni strati di bende su un segmento corporeo. 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