Elettroterapia: l'energia elettrica a scopo terapeutico


TENS e correnti: scopri come possiamo aiutarti con le diverse tipologie di elettroterapia.

T.E.N.S

La TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation) è uno stimolatore elettrico transcutaneo dei nervi usato per la sua efficacia nella diminuzione del dolore (effetto antalgico).

Durante la terapia vengono posti degli elettrodi che producono lievi impulsi elettrici: tali impulsi provocano l’eccitazione delle fibre nervose di grosso calibro che vengono inibite nella loro funzione di trasmissione dolorosa (effetto cancello).

La terapia TENS ha quindi un effetto marcatamente antidolorifico, pertanto viene impiegata per curare nevralgie, mal di schiena, tendinite, borsite, dolori cervicali, artrite, artrosi, traumi.

La sua applicazione ha una durata media tra i 20 e i 30 minuti ed è assolutamente indolore. È possibile usare sia delle piastre adesive sia delle spugnette leggermente imbevute di acqua.

CONTROINDICAZIONI: la TENS è controindicata nei portatori di pacemaker, in gravidanza, in caso di epilessia, ipoestesia cutanea e in presenza di neoplasie.

Correnti dia-dinamiche, Correnti esponenziali, Correnti interferenziali

Oltre che della TENS, l'elettroterapia si avvale anche di altri tipi di correnti elettriche, usate come terapia sintomatica: stiamo parlando di Correnti diadinamiche, Correnti esponenziali e Correnti interferenziali.

Le Correnti diadinamiche o di Bernard sono un tipo di correnti in cui si sovrappongono correnti sinusoidali. Hanno effetto sul riassorbimento di edemi e di ematomi, ma hanno anche un'azione antalgica poiché le fibre nervose di grosso calibro vengono inibite nella loro funzione di trasmissione dolorosa (effetto cancello). Sono indicate per il trattamento di tendiniti del gomito o del ginocchio, postumi dolorosi di traumi articolari, artropatie, mialgie e nevralgie.

Le Correnti esponenziali hanno una corrente che sale rapidamente e gradualmente con impulsi di durata lunga: questa loro caratteristica determina una valida contrazione delle fibre denervate senza che però vengano eccitate le fibre normalmente innervate o sane. Per questo motivo viene utilizzata per stimolare muscoli totalmente e parzialmente denervati, in seguito a lesioni o a malattie degenerative.

La Corrente interferenziale, invece, ha la caratteristica di penetrare molto in profondità nei tessuti, ma allo stesso tempo di essere ben tollerata dal paziente a cui viene applicata. Pertanto, le correnti interferenziali sono indicate per artrosi delle articolazioni profonde (anca, rachide lombare), tendinopatie profonde e per ipotrofia muscolare di muscoli normalmente innervati e profondi.

La sua applicazione ha una durata media tra i 20 e i 30 minuti ed è assolutamente indolore. È possibile usare sia delle piastre adesive, sia delle spugnette leggermente imbevute di acqua.

CONTROINDICAZIONI: è controindicata nei portatori di pacemaker, in gravidanza, in caso di epilessia, ipoestesia cutanea e in presenza di neoplasie.

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